Intervista all’ Agente di Calciatori Carlo Alberto Belloni

img_1432

Ecco a voi l’intervista rilasciata da Carlo Alberto Belloni a My Football Social per la rubrica: “ L’agente nel pallone ”.

– Da quanti anni fa l’agente FIFA? Come é nata in lei questa passione che poi si é trasformata in professione?

Sono agente Fifa da tre anni ma pratico questo lavoro da marzo del 2012. Ho sempre sognato di fare il procuratore, fin da piccolo ho avuto delle attitudini particolari che sono indispensabili per svolgere questa attività tra cui le pubbliche relazioni.
Sono entrato in questo mondo tramite Gianmario Comi, all’epoca calciatore delle giovanili del Torino. Ci conosciamo fin da piccolissimi, scherzando gli dicevo sempre che se fosse diventato un calciatore “ vero “ io sarei diventato il suo procuratore. Nell’estate del 2011 Comi viene acquistato dal Milan e si trasferì a Milano.
Bomber di razza iniziò subito forte al Milan facendo un sacco di goal e parecchi addetti ai lavori puntarono gli occhi su di lui.
Una sera, erano circa le 23.30, mi squillò il telefono ed era proprio Gianmario che mi invitò in un noto ristorante milanese per andare a conoscere un importante agente, Claudio Vigorelli.
Da quella sera iniziò la mia storia nel calcio, Vigorelli vide subito in me del potenziale e da li a pochi giorni iniziai a lavorare con lui e con Comi.
Passati ormai quasi cinque anni, non lavoro più né con uno e né con l’altro ma fa tutto parte del calcio!

– Quali sono le mansioni principali del suo lavoro?

Il lavoro di un procuratore sta principalmente nel riuscire a tenere il proprio assistito sul “ pezzo “. Il treno del calcio va velocissimo, se non si è pronti a tutto quello che può succedere da un giorno con l’altro rimani schiacciato dal treno e se fino a un mese prima eri il più gettonato e richiesto rischi di finire nel gigantesco dimenticatoio del calcio oppure una eterna promessa.
Cerco di trovare la migliore collocazione in base alle caratteristiche personali oltre che tecniche, ogni squadra e ogni città ha usi e consumi differenti e non tutti i calciatori possono rendere al 100% in tutte le squadre. Creo con i miei assistiti un rapporto settimanale in modo da poter sempre sapere cosa gli possa passare per la testa, ci sono momenti belli e momenti meno belli, ci sono gli infortuni e la tanto odiata panchina ma sono tutti momenti che devono essere superati e vissuti per poter diventare un vero calciatore.
Detto questo, ovviamente poi mi occupo delle trattative economiche con i club e gestisco sponsor ed eventi pubblicitari che possano essere utili alla crescita dei miei ragazzi.

– Cosa potrebbe consigliare ad un giovane che vuole fare questo lavoro?

Consiglierei di lasciare perdere, purtroppo diventa sempre più difficile e la federazione anziché cercare di regolamentare la professione e creare un regolamento che possa dare una dignità alla categoria ha pensato bene di cancellare l’albo degli agenti FIGC.
Ora vai a vedere una partita delle giovanili il sabato pomeriggio e trovi 100 presunti addetti ai lavori che si improvvisano procuratori perché hanno l’auricolare e magari un block-notes in mano.
E’ un lavoro che richiede un grosso investimento iniziale e le possibilità di rientrare dall’investimento sono sempre meno certe.

– In Italia c’é spazio per nuovi agenti di calciatori? Ci sono nuove nazioni in cui il calcio é emergente nelle quali sarebbe produttivo lavorare?

Come già anticipatovi nella precedente risposta, non credo ci sia spazio per nuovi agenti in Italia, siamo arrivati quasi a un calciatore per cento agenti o presunti tali. In tutto questo il vero problema del calcio italiano è la difficoltà che ogni giovane calciatore trova una volta terminato il percorso delle giovanili.
Ci sono parecchie nazioni dove il calcio è in continua evoluzione anche grazie a finanziamenti federali e alla costruzione di nuove strutture di allenamento e di stadi che possono essere sicuramente utili allo sviluppo di questo stupendo sport.
Nazioni come il Belgio e l’Olanda per esempio sono un ottimo trampolino di lancio per molti giovani che riescono a inserirsi in un contesto di prima squadra già verso i 16 anni.
Sono palcoscenici più facili in quanto i tifosi non essendo abituati a vedere giocare grandi campioni come per esempio in Italia, lasciano il tempo di sbagliare e crescere a tutti questi ragazzi che diventeranno in futuro grandi calciatori.

– Ci puó parlare di qualche giocatore che segue?

Ho nove assistiti, il più piccolo è un ragazzo del 1998 e il maggiore un 1993. Sono pochi ma buoni, preferisco avere un numero ridotto di giocatori per potergli dedicare il tempo necessario per aiutarli a raggiungere il sogno che rincorrono e vivono quotidianamente come me.
Potrei parlarvi di Michele Di Gregorio che è stato il primo giocatore con il quale ho iniziato a lavorare ormai quattro anni fa escludendo ovviamente Comi.
E’ il portiere della Primavere dell’Inter, prelevato dai neroazzurri all’età di 6 anni è cresciuto con questi colori che ormai solo la sua seconda casa. Portiere forte con grandi abilità e con una determinazione incredibile. Ha vinto due campionati nazionali, una coppa Italia ed è stato chiamato diverse volte in nazionale Italiana e ora è spesso aggregato alla prima squadra.
L’altro che sicuramente avrà il futuro dalla sua è Reno Piscopo. Ragazzo italo australiano approdato in casa Inter ormai cinque anni fa, esterno d’attacco ed ultimamente impiegato come centrocampista, è talento puro!
Chiamato gli anni passati dalla nazionale azzurra, quest’anno ha deciso di rispondere alla convocazione con l’under 19 della sua terra di origine, l’Australia.
Rapido e veloce in campo così come nella vita, Reno solo diciottenne ha testa e grinta da uomo di trenta.

– Potrebbe consigliare qualche giovane di talento che a Suo avviso ha ottime capacità per emergere?

Un ragazzo che potrei consigliare è sicuramente Edoardo Picozzi. Non trovando il giusto spazio nella Primavera dell’Inter ha deciso di andare a giocarsi le sue possibilità alla Spal dove sta disputando un ottimo campionato Primavera con undici presenze su undici gare. Esterno mancino, ideale nel 3-5-2 possiede ottima corsa e buonissime qualità tecniche.
Un piccolo pendolino che se trova spazio davanti a sé diventa imprendibile dagli avversari.

– Cosa ne pensa di My Football Social come social network che permette a calciatori,agenti,osservatori,allenatori ecc…di crearsi una propria rete contatti e pubblicizzare il proprio profilo a livello internazionale.

My Football Social credo sia un’ottima innovazione. Se usata nel modo corretto può essere utile a tutti gli utenti.
Il futuro è il social network ed un portale come questo può portare una ventata di gioventù in un mondo che predilige la vecchia guardia.

0 Comments

Leave a reply

©2020 My Football Social 1st. Football Social Network by Alessandro Colazzo.

www.myfootballsocial.com | info@myfootballsocial.com

Close

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account